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Christa Wolf (1929–2011)

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Sobre El Autor

Christa Wolf was born on March 18, 1929, in Landsberg, which is now Gorzow, Poland. Her father joined the Nazi Party and she became a member of the girls' version of the Hitler Youth. In 1949, she joined the Socialist Unity Party and studied German literature at universities in Jena and Leipzig. mostrar más She wrote numerous novels during her lifetime including The Divided Heaven, The Quest for Christa T., A Model Childhood, and Cassandra. She won several awards including the Heinrich Mann Prize in 1963 and Thomas Mann Prize for literature in 2010. She died on December 1, 2011 at the age of 82. (Bowker Author Biography) mostrar menos
Créditos de la imagen: Christa Wolf, 1963. Foto von Irene Eckleben. (Deutsches Bundesarchiv Bild 183-B0509-0010-006)

Series

Obras de Christa Wolf

Casandra (1983) 692 copias
Notícias sobre Christa T (1968) 597 copias
Casandra (1983) 531 copias
Medea (1996) 475 copias
El cielo partido (1963) — Autor — 416 copias
Muestra de infancia (1976) 390 copias
What Remains (1990) 131 copias
One Day a Year: 1960 - 2000 (2003) 114 copias
Pieza de verano (1989) 103 copias
En carne propia (2002) 98 copias
Unter den Linden (1977) 52 copias
August (2012) 39 copias
Gesammelte Erzählungen (1980) 31 copias
One Day a Year: 2001 - 2011 (2013) 25 copias
Till Eulenspiegel (1972) 12 copias
Im Dialog (1990) 6 copias
Hicbir Yerde (1993) 4 copias
Reden im Herbst (1990) 2 copias
Moskauer Novelle (1999) 2 copias
Incident 2 copias
Kindheitsmuster 2 copias
Erzählungen 2 copias
Bez mjesta ; Nigdje (1989) 2 copias
Wolf Christa 1 copia
Medeja ; Kasandra (2003) 1 copia
changement d'optique (1986) 1 copia
Izbrannoje (1988) 1 copia
Blickwechsel / Ausflug mit der Mutter (2004) — Autor — 1 copia
Ansprachen (1988) 1 copia
Hotets dag (1987) 1 copia
2008 1 copia
Accident: A Day's News (1988) 1 copia

Obras relacionadas

The Seventh Cross (1942) — Epílogo, algunas ediciones796 copias
Tránsito (1944) — Epílogo, algunas ediciones651 copias
Contar cuentos (Narrativa Sexto Piso) (Spanish Edition) (2004) — Contribuidor — 342 copias
Historia de las mujeres en Occidente. Tomo 5, El siglo XX (1992) — Contribuidor — 200 copias
Granta 33: What Went Wrong? (1990) — Contribuidor — 131 copias
Granta 42: Krauts! (1992) — Contribuidor — 130 copias
Rummelplatz (2007) — Prólogo, algunas ediciones104 copias
February Shadows (1988) — Epílogo, algunas ediciones22 copias
Frauen in der DDR : 20 Erzählungen (1976) — Autor — 18 copias

Etiquetado

Conocimiento común

Nombre canónico
Wolf, Christa
Nombre legal
Wolf, Christa Ihlenfeld
Otros nombres
Ihlenfeld, Christa (birth name)
Wolf, Christa Ihlenfeld
Fecha de nacimiento
1929-03-18
Fecha de fallecimiento
2011-12-01
Lugar de sepultura
Dorotheenstadt Cemetery, Berlijn, Duitsland
Género
female
Nacionalidad
Polen (geboren)
Duitsland (paspoort)
País (para mapa)
Polen
Lugar de nacimiento
Landsberg an der Warthe, Duitsland (nu Gorzów Wielkopolski, Polen)
Lugar de fallecimiento
Berlijn, Duitsland
Lugares de residencia
Berlijn, Duitsland
Landsberg an der Warthe, Duitsland
Educación
Universiteit van Jena
Universiteit van Leipzig
Ocupaciones
editor
lecturer
journalist
literary critic
novelist
essayist
Relaciones
Wolf, Gerhard (echtg.)
Premios y honores
Georg Büchner Preis (1980)
Austrian State Prize for European Literature (1984)
American Academy of Arts and Letters (Foreign Honorary ∙ Literature ∙ 1990)
Biografía breve
Christa Wolf, née Ihlenfeld, was born in Landsberg an der Warthe, Germany (present-day Gorzów Wielkopolski, Poland). At the end of World War II, her family fled the advance of the Red Army and settled in Mecklenburg, in what would become the German Democratic Republic (GDR) or East Germany. She went to high school in Gammelin, near Schwerin, and studied literature at the University of Jena and the University of Leipzig. At age 20, she became a member of the Socialist Party. In 1951, she married Gerhard Wolf, a writer and fellow student. After graduation, she worked for the German Writers' Union and as an editor for a publishing company.

She first made her mark as a writer with the novel Der geteilte Himmel (Divided Heaven) in 1963. Her subsequent works included Nachdenken über Christa T. (The Quest for Christa T., 1968), Kindheitsmuster (Patterns of Childhood, 1976), Kassandra (Cassandra, 1983), Störfall (Accident, 1987), Medea (1996), Auf dem Weg nach Tabou (On the Way to Taboo, 1994), and Stadt der Engel oder The Overcoat of Dr. Freud (City of Angels or The Overcoat of Dr. Freud, 2010).

By the 1980s, her realistic style and her feminism, as much as her open criticism of the GDR, had made her well-known in West Germany and internationally. She received numerous awards for her work, including the Heinrich Mann Prize (1963), the Georg Büchner Prize (1980), the Schiller Memorial Prize (1983), and the Geschwister-Scholl-Preis (1987). After German reunification, she was awarded the Elisabeth Langgässer Prize (1999) and the Nelly Sachs Literature Prize, and became the first recipient of the Deutscher Bücherpreis (German Book Prize) in 2002 for lifetime achievement. In 1993, the release of documents compiled by the GDR secret police known as the Stasi showed that she had informed on fellow authors from 1959 to 1962.

Miembros

Reseñas

Një udhëtim i jashtëzakonshëm në mitin grek. Zëri i fuqishëm i Christa Wolf, na rrëfen në këtë libër të bukur jetën e princeshës fatthënëse, e bija e Priamit dhe Hekubës, para dhe pas rënies dramatike të qytetit të saj, Trojës, duke na sjellë Kasandrën, këtë personazh të jashtëzakonshëm, kompleks e që në penën e saj tingëllon aq modern.
 
Denunciada
BibliotekaFeniks | 13 reseñas más. | Feb 5, 2024 |
Non avrei mai detto che Cassandra potesse colpirmi forte come aveva fatto Medea: Voci della stessa autrice: non mi sembrava un mito capace di coinvolgermi come quello della maga della Colchide. Un pregiudizio che mi ha fatto ritardare la lettura di Cassandra di anni, finendo però per farmelo leggere proprio nel momento migliore.

Tramite Cassandra, infatti, Wolf ci racconta il momento nel quale si afferma definitivamente la società patriarcale, il cui esponente più rappresentativo diventa Achille la bestia, che mi ha fatto venire i brividi tanto il suo personaggio riesce a incarnare tutto l’orrore che la mascolinità tossica porta con sé.

E a costui [Achille] lui, il veggente Calcante, ha poi dovuto cedere sua figlia. Forse si è voluto convincere che solo il più brutale avrebbe potuto proteggere una donna in mezzo ai bruti. Rividi Briseide, quando fummo spinti attraverso il campo dei greci dopo la caduta di Troia. Credevo di aver già visto tutto l’orrore che può vedere un essere umano. So quel che dico: il viso di Briseide superò ogni cosa.

Cassandra sa che il disastro sta arrivando: lo vede nell’estromissione delle donne dal potere decisionale, lo vede nella violenza della guerra, lo vede nella cecità con la quale si persegue l’annientamento dell’altro, lo vede nel potere gerarchico maschile difeso a ogni costo. C’è un modo per evitarlo? Difficilmente. Bisognerebbe imparare ad ascoltare le donne e a dare spazio e importanza al loro punto di vista, oltre a costruire un ideale maschile diverso. Tra uccidere e morire c’è una terza via: vivere.

Wolf mi ha sorpreso tantissimo per la sua capacità di parlare alla me di oggi, alle prese con questa rinnovata fascinazione collettiva per gli uomini forti. È uno di quei libri che secondo me ogni persona, ma soprattutto ogni donna, dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, perciò concludo con due consigli per godervelo al meglio.

Il primo riguarda la storia narrata: Wolf non perde tempo in dettagli e ci catapulta immediatamente nella storia, sparando nomi ed eventi a raffica che, soprattutto nelle prime pagine, possono confondere. Vi consiglio quindi un ripasso veloce del mito per non farvi trovare impreparatə.

L’altro consiglio vuole mettervi in guardia sulla struttura del romanzo, che segue il flusso di coscienza di Cassandra e quindi ha molti sbalzi temporali che richiedono tutta la vostra attenzione per essere seguiti. Non mettetevi a leggere Cassandra con distrazione...
… (más)
 
Denunciada
lasiepedimore | 13 reseñas más. | Jan 12, 2024 |
Wie versetzt man sich in die eigene Kindheit zurück, wie stellt man die eigene Lebensgeschichte dar? In Kindheitsmuster entwickelt Christa Wolf eine neue Art des autobiographischen Schreibens. Sie erzählt von Nelly Jordan, die in den Jahren zwischen 1933 und 1947 heranwächst und Krieg und Flucht erlebt, aber auch von der erwachsenen Frau, die Jahrzehnte später an einem heißen Sommertag ihre nun polnische Heimatstadt besucht und sich an das Kind erinnert, das sie einmal war.(suhrkamp.de)
 
Denunciada
Hoppetosse1 | 2 reseñas más. | Nov 6, 2023 |
Il mito di Medea è sempre stato uno dei miei preferiti fin da prima del liceo. Questa donna così forte, così ribelle, così anticonvenzionale suscita un innegabile fascino su un'adolescente. Quindi non ho potuto resistere a leggermi la riscrittura del mito da un punto di vista femminile, dal punto di vista di una cultura matriarcale, come quella da dove Medea proveniva - la Colchide.

E allora vediamo subito, con l'autrice, che in una cultura matriarcale era impossibile che Medea avesse ucciso prima il fratello e poi i figli. Quindi ci viene proposta un'interpretazione di Medea depositaria di un sapere antico e femminile in contrapposizione con la cultura patriarcale di Corinto. Medea è una donna, una straniera, una miscredente, una ribelle. Medea non rispetta le consuetudini delle donne di Corinto, Medea non si assoggetta agli uomini. E per questo diventerà il capro espiatorio perfetto per debellare la peste che inizierà ad ammorbare la città.

Suo marito, Giasone, non farà nulla per impedirlo. Le cose vanno così, devono andare così. Tutto quello che è accaduto è colpa di Medea, di Medea che non ha voluto adattarsi. Di Medea che non ha potuto chiudere gli occhi di fronte all'atroce delitto sul quale si fonda la società di Corinto.

Ma Medea non è Glauce, la secondogenite di Creonte, re di Corinto, che ha visto, che sa, ma preferisce nascondersi dietro il suo "male" pur di non affrontare la verità. E così la sua femminilità sarà annichilita e svilita dagli uomini.

E' un romanzo estremamente femminile, dove si mostra il male che può derivare da una cultura patriarcale. E dove si mostra che nemmeno una cultura matriarcale è esente da orrori. La soluzione sta nell'equilibrio che nessuno ha ancora trovato.

Christa Wolf: "E' sempre più evidente che solo l'interazione degli sguardi - femminile e maschile - può mediare un'immagine corretta del mondo. Un mondo che dev'essere plasmato da uomini e donne in modo paritario, a seconda del loro specifico punto di vista. Questo condurrebbe a priorità ben diverse da quelle che attualmente ci condizionano. Ad altre gerarchie di valori. Ma da tutto questo siamo ancora distanti anni luce".
… (más)
 
Denunciada
lasiepedimore | 8 reseñas más. | Jul 31, 2023 |

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