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At the Wolf's Table por Rosella…
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At the Wolf's Table (edición 2019)

por Rosella Postorino (Autor), Leah Janeczko (Traductor)

MiembrosReseñasPopularidadValoración promediaMenciones
2541588,579 (3.33)4
The international bestseller based on a haunting true story that raises provocative questions about complicity, guilt, and survival. They called it the Wolfsschanze, the Wolf's Lair. "Wolf" was his nickname. As hapless as Little Red Riding Hood, I had ended up in his belly. A legion of hunters was out looking for him, and to get him in their grips they would gladly slay me as well. Germany, 1943: Twenty-six-year-old Rosa Sauer's parents are gone, and her husband Gregor is far away, fighting on the front lines of World War II. Impoverished and alone, she makes the fateful decision to leave war-torn Berlin to live with her in-laws in the countryside, thinking she'll find refuge there. But one morning, the SS come to tell her she has been conscripted to be one of Hitler's tasters: three times a day, she and nine other women go to his secret headquarters, the Wolf'sLair, to eat his meals before he does. Forced to eat what might kill them, the tasters begin to divide into The Fanatics, those loyal to Hitler, and the women like Rosa who insist they aren't Nazis, even as they risk their lives every day for Hitler's. As secrets and resentments grow, this unlikely sisterhood reaches its own dramatic climax, as everyone begins to wonder if they are on the wrong side of history.… (más)
Miembro:thecif
Título:At the Wolf's Table
Autores:Rosella Postorino (Autor)
Otros autores:Leah Janeczko (Traductor)
Info:Flatiron Books (2019)
Colecciones:Tu biblioteca
Valoración:
Etiquetas:Ninguno

Información de la obra

At the Wolf's Table: A Novel por Rosella Postorino

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I received this book from BookBrowse. My first thoughts were, what could you write about a taste tester for Hitler? This was a very compassionate story about Germany women and the perils they faced. The book is very depressing. These women could never catch a break. They got to eat well but their children at home were starving and the husbands were at the front. These 9 women were always at the threat of the guards and each other. This is another window to war and the suffering of people. ( )
  wincheryl | Jun 20, 2022 |
Rosa Sauer knows that she is lucky to have a consistent supply of quality, nourishing food when so many are going hungry. But she eats with the knowledge that each plate may be the last thing she ever consumes. It's not as if she has a choice in the matter. The SS guards come to fetch her each morning and notate every morsel that goes into her mouth. They watch her carefully and then drive her home. If Rosa lives then the Fuhrer can eat.

I had never heard about Hitler's food tasters before and they did exist although this tale is just an imagining. It makes an interesting framing device within which to examine Rosa's relationships with the other food tasters, the guards, and her in-laws, who she lives with. ( )
  VictoriaPL | Apr 3, 2021 |
Ho iniziato questo libro con entusiasmo, intrigata da una premessa originale e poi trascinata da uno stile scorrevole ed avvincente. Andando avanti però lo slancio si è affievolito, tanto che arrivata a fine lettura ho dovuto riconoscere con una punta di delusione che è un romanzo che non mi ha lasciato niente, appartenente a pieno titolo alla categoria "carini ma dimenticabili"; apprezzo la letteratura di intrattenimento, ma con un tema del genere si poteva (e forse si doveva) fare molto di più. Lo spunto iniziale è interessante: il nazismo raccontato non dal punto di vista dei carnefici o delle vittime, ma di un gruppo di giovani donne che vuole solo sopravvivere e che per questo ogni giorno dovrà scendere a patti con la propria coscienza. Vengono fuori interrogativi importanti sul ruolo giocato dal popolo tedesco nell'ascesa del nazismo e più in generale sul concetto di colpa collettiva e individuale, ma sono interrogativi che l'autrice si limita ad accennare senza mai approfondirli davvero, preferendo spostare il focus su una banalissima storia d'amore proibita. Man mano che si va avanti il lato sentimentale diventa sempre più preponderante, fino ad arrivare ad un finale non dico brutto, ma quantomeno superfluo.
Peccato, perchè la Postorino scrive bene (nonostante qualche scivolone nel melenso) e la sua prosa cattura da subito l'attenzione del lettore grazie ad un ritmo sempre sostenuto.
Insomma poteva uscir fuori un un libro diverso dai soliti, ma l'autrice ha preferito "vincere facile" confezionando un prodotto innocuo e adatto a tutti i palati. Non la biasimo anche perchè è riuscita perfettamente nel suo intento, ma è un'occasione mancata. ( )
  Lilirose_ | Dec 12, 2020 |
d'abitudine NON seguo i premi letterari, che giudico meccanismi fini a se stessi (mai che abbiano il coraggio di NON assegnare…. premiano la qualunque pur di farlo) né leggo i libri di cui tanto si parla nel periodo stesso in cui se ne parla. per cui questo è un po' un'eccezione, leggerlo a distanza così ravvicinata dal momento in cui si è guadagnato gli onori delle cronache letterarie, ma causa pandemia non avevo troppa scelta

Di sicuro non è un romanzo di soave gradevolezza: c'è qualcosa che disturba ed è, almeno per me, il solito constatare come la Storia di guerre e dittature non ci abbia consegnato solo martiri, eroi e infami, bensì una miriade di storie grigie, di gente che non era "pro" ma manco troppo "contro", che non era esaltata ma che non aveva nessuna intenzione di fare l'eroe, che non ha fatto l'infame ma semplicemente si è lasciata vivere addosso un ventennio o più. In Germania come in Italia.
Ed è questo mi che disturba: che siano stati milioni di persone che han fatto poco e niente mentre dei pazzi precipitavano il mondo in un inferno, che per paura, solitudine, isolamento o semplicemente assoluta mancanza di ideali, si siano semplicemente adattati e arrabattati. Mi rendo conto solo ora come, per la legge dei numeri, queste persone siano state la stragrande maggioranza (e tra loro qui in Italia i miei familiari: "parte attiva" in nulla se non nell'arrangiarsi per sopravvivere).

Ancora più disturbante è il fluire dei sentimenti come se nulla fosse: attirare l'attenzione di un uomo, subirne le lusinghe a prescindere da ciò che è e che rappresenta, semplicemente per voglia di un po' di amore e di sesso.

Non posso giudicare, perché non so come mi sarei comportata io, però sono pensieri scomodi

Così le nostre assaggiatrici dei pasti di Hitler continuano la loro quotidianità il più possibile, fino alla capitolazione finale, tra piccole reciproche meschinerie e poca solidarietà: vivono la loro condizione come un normale "lavoro" benché non scelto volontariamente (per lo meno non per la protagonista) e cercano di tirare avanti come possono
  ShanaPat | Jul 6, 2020 |
Un portrait (en creux) d'une femme troublante par ses "ambiguïtés" et au final, son immense solitude. ( )
  Nikoz | Jun 27, 2020 |
Mostrando 1-5 de 15 (siguiente | mostrar todos)
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Nombre del autorRolTipo de autor¿Trabajo?Estado
Rosella Postorinoautor principaltodas las edicionescalculado
Vittoz, DominiqueTraductionautor secundarioalgunas edicionesconfirmado

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The international bestseller based on a haunting true story that raises provocative questions about complicity, guilt, and survival. They called it the Wolfsschanze, the Wolf's Lair. "Wolf" was his nickname. As hapless as Little Red Riding Hood, I had ended up in his belly. A legion of hunters was out looking for him, and to get him in their grips they would gladly slay me as well. Germany, 1943: Twenty-six-year-old Rosa Sauer's parents are gone, and her husband Gregor is far away, fighting on the front lines of World War II. Impoverished and alone, she makes the fateful decision to leave war-torn Berlin to live with her in-laws in the countryside, thinking she'll find refuge there. But one morning, the SS come to tell her she has been conscripted to be one of Hitler's tasters: three times a day, she and nine other women go to his secret headquarters, the Wolf'sLair, to eat his meals before he does. Forced to eat what might kill them, the tasters begin to divide into The Fanatics, those loyal to Hitler, and the women like Rosa who insist they aren't Nazis, even as they risk their lives every day for Hitler's. As secrets and resentments grow, this unlikely sisterhood reaches its own dramatic climax, as everyone begins to wonder if they are on the wrong side of history.

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